BISSAU SABATO 12 MARZO 2011

Cari amici


Sono qui ormai da 15 giorni. L'arrivo a Bissau è stato molto emozionante. Ci sarebbero già un bel po' di cose da raccontare, dalla sensazione di calore che ti avvolge appena sceso dall'aereo, l'aria umida e l'odore della terra, il passaggio dal freddo del Nord all'estate inoltrata in meno di 24 ore...

Queste prime due settimane sono state piuttosto tranquille, anche per abituarsi ai ritmi e al clima di qui. Alle stesso tempo, però ho già conosciuto un sacco di persone nuove, a partire dai miei colleghi di lavoro, Eleonora, Sara e Luigi. In casa siamo in quattro e direi che stiamo piuttosto bene. Ognuno ha i suoi impegni durante la giornata, ma riusciamo a mangiare quasi sempre insieme la sera. La casa è molto accogliente. Abitiamo in centro, ma allo stesso tempo siamo a due passi dal mare e dal porto. La cosa che mi piace di più è che abbiamo un cortiletto interno con due alberi di arancio, così alla sera ci mettiamo fuori a chiacchierare un po' ed è molto piacevole. Non ci sono ancora tante zanzare per ora. Immaginatevi sere calde, estive, ma con un bel vento tiepido...viene proprio voglia di strare fuori a godersi il tepore.

In questi primi giorni ho iniziato a girare un po' e a conoscere questa parte di Bissau. Ogni tanto vado a fare la spesa da solo e inizio a buttarmi un po' a parlare con qualche vicino di casa. In realtà però sono ancora parecchio frenato dalla sensazione di essere sempre al centro dell'attenzione, soprattutto quando cammino per strada, per il fatto di essere bianco. Questo molto spesso rende le cose un po' più complicate e le relazioni con gli altri un po' meno naturali. Ma forse pian piano col tempo imparerò a gestirlo.

Altra cosa particolare è che negli ultimi giorni la città è stata praticamente bloccata dal Carnevale. Sì, perchè qui il carnevale è una festa nazionale che dura 5 giorni, con sfilate e gare tra gruppi delle varie regioni del paese. Quest'anno il tema del carnevale era “Pace, Riconciliazione nazionale e Sviluppo”..tema interessante, vista la situazione politica disastrosa negli ultimi anni e il tentato golpe dell'anno scorso. A Bissau sono arrivati gruppi di tutte le regioni e le etnie (che in Guinea Bissau sono oltre 30), quindi dovete immaginarvi balli in costume tradizionale per la strada, con ragazze e ragazzi con il corpo unto di olii, simili a statuette lucide di cioccolato che si muovono in modo super snodato. Al posto dei nostri “carri” c'erano statue di cartapesta coloratissime, portate sulla testa, che rappresentavano attività tradizionali dei vari gruppi, ma anche personaggi politici, militari, simboli di pace. Carino. Una cosa che mi ha colpito tanto è che quando si raduna tutta questa gente in piazza, ti rendi conto di quanto sia giovane la Guinea Bissau: praticamente le migliaia di persone che partecipavano alla manifestazione erano bambini o giovani. Ti sembra di essere ad un raduno per giovanissimi, e poi pensi che l'età media qui in Guinea è 19 anni e tutto torna..un paese di adolescenti, quasi! Ad un certo punto, mentre ero tra la folla a guardare la sfilata (puntino bianco in mezzo ad una marea scura) mi giro e osservo il palazzo del governo, che ora è diroccato dopo la guerra: è pieno di bambini affacciati ai balconi e alle finestre, o arrampicati sugli alberi per vedere meglio. A quel punto gli organizzatori ordinano di scendere, e un'onda di ragazzini escono saltellando dal palazzo del governo...una bella immagine :)

A parte le cose “giocose”, ho anche iniziato il corso di Kriol. Il prof è uno serissimo. Abbiamo lezione tutti i giorni e lui e va avanti come un panzer, quindi molto bene. In questi giorni stiamo facendo anche qualche riunione di presentazione con le persone con cui dovremo lavorare (caritas, cooperative locali, suore). Io lavorerò 2 giorni a settimana a Bula con delle suore ( adoratrici del sangue di cristo) e la mia compagna di lavoro dovrebbe lavorare metà del tempo all'ufficio progetti della Caritas qui a Bissau e poi a Bula, un villaggio ad un'oretta di macchina dalla capitale, dove la mia ong sta iniziando un progetto di orticoltura, alfabetizzazione e microcredito con una cooperativa di donne.
A presto per le prossime news

Francesco